Castello Abbaziale di S.Ambrogio
Da Avigliana centro mi dirigo poi verso il Lago Piccolo dove faccio un reportage fotografico sul Parco Naturale e poi attraverso la strada che costeggia il Lago grande passando dall’ex palude dei Mareschi e raggiungo S.Ambrogio dove vorrei fotografare dal basso IL Castello Abbaziale che avevo notato in occasione dell’escursione alla Sacra di San Michele.Scatto dapprima alcune foto alla parrocchiale e sotto una fitta neve riesco a mettere a fuoco come posso il Castello abbaziale che fu residenza degli Abati della Sacra nei secoli del XIII e XIV sec; subì gravi danni in seguito al saccheggio di una compagnia di ventura inglese nel 1363.Ricostruito, fu danneggiato una prima volta dai soldati francesi nel 1630, venne riparato e, danneggiato definitivamente, sempre dai francesi nel 1706.Da allora gli abitanti del paese iniziarono ad asportarne i materiali.

Mi dirigo poi verso Chiusa S.Michele ,così avrò modo di visualizzare il un altro percorso che raggiunge da ovest la Sacra di San Michele; anche qui il bel ricordo di una gara podistica dei miei figli con podio per entrambi. Mi fermo proprio a fotografare la chiesa che nel lontano 2005 fu il punto di partenza di quella gara podistica a cui facevo allusione.Trattasi della Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo risalente al Sec.XVIII
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Castello Medioevale di San Giorio di Susa
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Casaforte
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Parrocchiale di S.Giorgio
Dopo Chiusa S.Michele è la volta di S.Giorio di Susa situato a pochi chilometri di distanza.Il Castello Medioevale è il simbolo del paese Costruito con scapoli di pietra grezza, calcescisti e gneiss, viene fatto risalire al secolo XI Sec su preesistente struttura romana L'intera costruzione comprendeva il Castello Inferiore, di più modeste proporzioni, del quale tuttavia non restano che alcune rovine, tra cui uno spigolo della torre quadrata e di muri perimetrali del corpo centrale, privi di merli. Rimane ancora tutt'oggi intatta l'imponenza del Castello Superiore, costituito dalla Torre Rotonda e dal Maschio. La Torre rappresenta la parte più antica della fortificazione ed è quella che meglio ha resistito all'usura del tempo, mentre il Maschio, che risale al 1300, consisteva in una torre quadrata di 26 metri, di cui oggi rimangono pochi resti. Addossati al castello si possono ancora notare i resti delle antiche Mura di Cinta che si sviluppavano per una lunghezza complessiva di 500 metri. valle del castello, al di fuori della cinta muraria e a ridosso del complesso parrocchiale, si erge la Domus Fortis o Casaforte che risale al XIV secolo e che è orlata di merli ghibellini, a coda di rondine, a differenza di quelli del castello che sono guelfi, ovvero quadrati e ciò avvalora la tesi secondo la quale tre feudatari di San Giorio, ci furono quelli fedeli al Papa e quelli fedeli all'imperatore. Il Castello e la Casaforte costituiscono, con il Campanile Romanico dell'XI secolo, con la Cappella di San Lorenzo (detta del Conte) e con il Monumento Nazionale di piazza Velino del secolo XIV il Pentagono monumentale di San Giorio. La cappella di San Lorenzo, 1328, sede distaccata del Museo Diocesano di Arte Sacra di Susa, è inserita a pieno titolo dei circuiti turistici e religiosi della Valle di Susa. Restaurata del 2000 offre ai visitatori, con i suoi affreschi ben conservati, uno spaccato di storia, arte e religiosità medievale. Adiacente al lato sud esiste una roccia coppellata di epoca celtica di grande interesse. È aperta al pubblico con visite guidate nei pomeriggi festivi da aprile a ottobre. Un affresco del 400, raffigurante San Giorgio che vince il drago, arricchisce la facciata della Cappella di San Sebastiano.a Chiesa Parrocchiale, dedicata a San Giorgio Martire fu edificata nel secolo XI e XII, poi successivamente ampliata nel 1836 e restaurata del 1983-84.A lato della parrocchia si può inoltre scorgere la Porta dl'Ort, risalente al XIII secolo. Ricco e variegato il patrimonio di piloni votivi, fontane e lavatoi, dislocati su tutto il territorio comunale.Mi dirigo poi verso Chianocco, un sito che frequento per la presenza dell’omonimo orrido presso il quale esiste un’antichissima chiesetta che non ho mai visto in altre occasioni pur passandoci vicino
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Chiesa di S.Pietro Apostolo
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Residenza fortificata di Chianocco
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In mezzo hai vigneti spogli di foglie riesco a trovare finalmente a vederla ,trattasi della chiesa di S.Pietro Apostolo Le origini molto antiche della chiesa sono testimoniate da documenti dell'XI secolo che la menzionano come già esistente. È infatti segnalata sia nell'atto di fondazione di S. Giusto (1029), che nella donazione di Cuniberto alla Prevostura d'Oulx (1065).
La chiesa venne poi distrutta da una alluvione nel 1694, dovuta allo straripamento del torrente Prebec e ricostruita nell'attuale sito, più in alto ed al sicuro, nel corso del XVII secolo, come ampliamento della cappella del castello. Della chiesa più antica restano solo, parzialmente interrati, il bel campanile romanico e il perimetro murario. La struttura, interamente costruita in pietra, è alleggerita da tre serie di bifore in successione verticale. Interessante anche il Castello di Chianocco, conosciuto anche come Casaforte Superiore, è un edificio risalente al XIII secolo, costruito sulla destra orografica del Torrente Prébec; si presenta come una solida costruzione medievale con funzioni abitative, logistiche e militari.
Esso è definito "castello" impropriamente, perché in realtà una residenza fortificata. Questo castello è stato residenza estiva della Marchesa Adelaide di Susa e del casato dei Biancamano, dai quali ebbe origine casa Savoia, tale circostanza è documentabile anche dai resti degli affreschi ancora visibili.
In un'ala del Castello vi è il Museo dei Vecchi Mestieri, fedele riproduzione animata in miniatura dei mestieri esercitati in Valle di Susa nei primi del '900 ed altri manufatti di interesse culturale e locale.Ritorno ora sulla S.S in direzione Condove,nei pressi del quale avevo notato da anni i ruderi di un'antica fortificazione.
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Castello di Caprie Condove
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I resti del castello si trovano su un'altura dominante l'imbocco della valle tra il monte Pirchiriano e il Caprasio, a poca distanza dalla Dora Riparia e dal torrente Sessi, tra Caprie e Condove.Le notizie più antiche non già dell'edificio ma di un locale sistema difensivo sembrerebbero legate allo scontro tra Carlo Magno, re dei Franchi, e Desiderio, re dei Longobardi, avvenuto tra il 771 e il 774 alle Chiuse.In realtà è soltanto a partire dal XIII secolo che il Castello di Caprie (Castrum Capriarum) appare esplicitamente menzionato in una certifica notarile riguardante i territori dove i Conti di Savoia esercitavano i diritti di baronia. All’interno nel XVII secolo fu edificata la cappella dedicata a Maria Assunta, ancora oggi ben conservata, e il maschio a pianta rettangolare, su più piani, prospiciente lo strapiombo del lato sud, di cui oggi restano solo i muri perimetrali.
Il giro sta volgendo al temine, per cui seguendo la strada del ritorno punto su Villardora dove esiste un castello in perfetto stato di conservazione
IL castello dei Provana |